Alghe a barba, Staghorns o Alghe Corna di Cervo - Rhodophyta (Compsopogon Sp.) - ABC delle alghe in acquario

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Marino Varetto
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Alghe a barba, Staghorns o Alghe Corna di Cervo - Rhodophyta (Compsopogon Sp.) - ABC delle alghe in acquario

Messaggio da Marino Varetto » 13 aprile 2017, 14:14

Alghe a barba, Staghorns o Alghe Corna di Cervo - Rhodophyta (Compsopogon Sp.)



Staghorn-alga.jpg


Una grossa insorgenza di alghe a barba o di Staghorn, secondo voi, quali saranno? Riconoscere con certezza le alghe a Barba o le Staghorns, non è cosa semplice, proprio per via della loro estrema somiglianza.







Compsopogon - Staghorn.jpg


Alghe Staghorns in acquario





Classificazione scientifica:


Dominio: Eukaryota

Regno: Plantae

Sottoregno: Biliphyta

Phylum: Rhodophyta - (Wettstein, 1922)

Classi:

Bangiophyceae
Compsopogonophyceae
Cyanidiophyceae
Florideophyceae
Rhodellophyceae
Stylonematophyceae


Descrizione della specie:


Della stessa famiglia delle BBA, sono una tipologia di alga abbastanza complicata da eliminare, specie se non si provvede il più velocemente possibile a ripristinare le condizioni a lei sfavorevoli. Nel suo massimo splendore, è un alga coriacea, quasi gelatinosa al tatto, ma spesso è complicato e difficile capire bene ed identificarla con precisione, senza confonderla con altre alghe simili.

Il modo migliore per accertarsi ed identificarla è quello di prenderne una porzione tra due dita e sfregarla sentendo se scrocchia sotto le dita ed annusando il suo odore. Se si tratterà di una Staghorns avvertiremo un odore molto simile al bruciato, quasi pungente, e se appunto scrocchieranno tra le dita. Compaiono e si sviluppano in genere sulle foglie più prossime alla fonte luminosa agevolando in questo modo la loro eliminazione meccanica con la potatura.


Cause scatenanti:


Carenze od eccessi di Micro e Macro.
Carenza di Fosfati e quindi mancato equilibrio degli stessi in rapporto ai Nitrati. Vasca estremamente giovane di allestimento, quindi instabile.
Luce errata o lampade vecchie, ma anche forte illuminazione con stasi vegetativa delle piante superiori, dovuta a valori chimici errati.
Scarsa immissione di CO2 disciolta nell'acqua.
Fotoperiodo errato in eccesso o in difetto, comunque limitante per la piante superiori.




Rimedi ed interventi limitanti:


Non ci sono molti interventi sicuri: queste alghe sono davvero coriacee e persistenti nel resistere a molti trattamenti. Personalmente ho risolto i pochi casi a cui le mie vasche hanno dovuto subire un attacco da esse, con l'alternanza di potature quasi feroci, a "spruzzate" a spot di AO e di Excel, eseguite con una siringa a filtro fermo, e mirate sui punti più sensibili, quindi Perossido di Idrogeno combinato con Carbonio liquido.

Anche un ciclo di filtraggio con del carbone attivo di sicuro può essere utile, in quanto quasi sempre, qualsiasi insorgenza algale è dovuta o correlata anche al carico di carbonio organico che si è fatalmente accumulato nella vasca.

Molte altre soluzioni quasi non esistono, o non mi sono date di sapere.



Per tornare all'elenco delle alghe in acquario: ABC delle alghe - Le nostre attuali conoscenze




Note dell’Autore:


Questo articolo è stato da me pubblicato per la prima volta sul forum Acquariodolce.it nel periodo intercorso tra il 2015 ed il 2016, poi diventato Microcosmoacquari.it
La versione che avete letto è stata da me rivista e corretta, e nuovamente editata per la sua pubblicazione odierna.



Bibliografia e ringraziamenti dell'Autore:

- Il web tutto
- Wikipedia enciclopedia libera
- Rivista Aquarium , ed. Primaris
- Rivista Acquarium oggi, ed. Aquaristica
- La mia Biblioteca personale


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