Alghe verdi polverose GDA, (Green Dust Algae) - ABC delle alghe in acquario

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Marino Varetto
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Alghe verdi polverose GDA, (Green Dust Algae) - ABC delle alghe in acquario

Messaggio da Marino Varetto » 11 aprile 2017, 19:25

Alghe verdi polverose (GDA) o (Green Dust Algae)


gda algae.jpg


Alghe GDA in acquario



Descrizione della specie:


Queste "zoo spore" algali di colore verde, polverose e capaci di aggregarsi in colonie anche di notevole spessore sembrano adorare le superfici in vetro dei nostri acquari, dove spesso vengono confuse con le Diatomee proprio per la semplicità con cui nella prima fase del loro sviluppo, riusciamo ad eliminarle dagli stessi, e dal pulviscolo che si forma quando vengono staccate.

A prima vista la cosa sembra semplice, ma se non si provvede ad una aspirazione sistematica e contemporanea da effettuarsi nel corso della pulizia, queste lasciate libere in sospensione nell'acqua, dopo breve tempo, torneranno ad aggregarsi sui vetri, annullando totalmente il nostro intervento.
Non si conoscono bene i motivi per i quali queste alghe quasi non considerino piante ed arredi come luoghi di aggregazione, ma preferiscano colonizzare le sole superfici in cristallo: forse il tutto sta nella qualità del substrato, inerte, inorganico e liscio, ma nulla di questo è certo, siamo nel campo delle supposizioni.


gda algae 02- foto valeoppy.jpg


Alghe GDA in acquario - Foto di Valeoppy



Si presentano di colore verde e quindi sono fotosensibili ed una cosa che si può notare è che in genere non arrivano a colonizzare tutto il vetro nella sua altezza, ma segneranno un confine netto ed orizzontale tra il bordo libero della vasca e la zona da loro occupata. Questo comportamento è facilmente verificabile con l'impiego di plafoniere a LED, che, come si sa, diffondono la luce in un cono di circa 120° rispetto alla loro posizione ed al punto di origine luminoso.



Cause scatenanti:


gda algae - foto valeoppy.jpg


Gda algae - Foto di Valeoppy


Vere certezze non ci sono: sembra possa concorrere alla loro formazione una conducibilità alta, al di sopra cioè dei 500 e 600 µS, oppure qualche forma di eccesso di Micro elementi. Elementi quali Ferro, Manganese e Zinco, che sembra stimolino la loro insorgenza, come potrebbero essere frutto di una qualche carenza, ad esempio quella più classica di Fosfato. Anche l'instabilità complessiva dei valori chimici, duvuta alla giovinezza dell'acquario, sembra riesca a stimolare questa insorgenza.



Rimedi ed interventi limitanti:


Diciamo che due sono le azioni d'intervento che possiamo mettere in campo: la prima è quella più semplice anche se un po' più lunga. In occasione del cambio d'acqua, contemporaneamente alla aspirazione dell'acqua dall'acquario, provvediamo a staccare queste alghe, utilizzando la solita vecchia scheda magnetica, il raschietto o eventualmente la calamita. Nel fare questa operazione, dobbiamo cercare di aspirare quanta più "polvere" si staccherà dal vetro, eliminando in questo modo moltissime di queste zoo spore.

Altro metodo, ma che personalmente non ritengo molto valido, in quanto si concede troppo tempo a queste alghe per produrre nuove spore, ed è quello di lasciarle inspessire sui vetri, per circa 20 - 25 giorni, sino a quando questa sorta di "pellicola" che si sarà a questo punto formata, comincerà a staccarsi, forse per il peso proprio, ed a questo punto provvedere ad aspirarla per eliminarla.

A questi interventi, occorrerà sempre accompagnarsi come detto, a regolari cambi d'acqua ricorrendo anche all'aiuto di animali fitofagi. Consigliabile infine, l'impiego di un diffusore di CO2 per aiutare lo stabilizzarsi della condizione chimica dell'acqua.



Per tornare all'elenco delle alghe in acquario: ABC delle alghe - Le nostre attuali conoscenze




Note dell’Autore:


Questo articolo è stato da me pubblicato per la prima volta sul forum Acquariodolce.it nel periodo intercorso tra il 2015 ed il 2016, poi diventato Microcosmoacquari.it
La versione che avete letto è stata da me rivista e corretta, e nuovamente editata per la sua pubblicazione odierna.



Bibliografia e ringraziamenti dell'Autore:

- Il web tutto
- Wikipedia enciclopedia libera
- Rivista Aquarium , ed. Primaris
- Rivista Acquarium oggi, ed. Aquaristica
- La mia Biblioteca personale


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